Cucina naturale: meglio mangiare cibo cotto o crudo? E quale?

Bon bon crudisti, facili e gustosi, presentati sui miei piatti in ceramica con le margherite

Cosa si intende quando si parla di dieta crudista?

La dieta crudista si basa sull’assunzione di alimenti non riscaldati sopra i 42^C per preservarne le caratteristiche nutrizionali, dal momento che gli alimenti cotti perdono tutti i loro enzimi e le vitamine contenute.

La dieta crudista, oltre agli alimenti cotti, esclude anche quelli esistenti in commercio già sterilizzati e pastorizzati e si basa prevalentemente sul consumo di verdure e frutta di stagione, frutta secca e semi oleosi. Non sono contemplati grassi saturi e zuccheri.

La dieta crudista è povera di alimenti di origine animale perchè sono pochi quelli commestibili senza accurate precauzioni da crudi.

Il cioccolato o la frutta secca tostata non sono alimenti crudi. Il cioccolato crudo, cioè non tostato, esiste ma deve essere espressamente scritto sulla confezione. Potete comprare molti ingredienti per le vostre ricette crudiste su macrolibrarsi.

Con questa alimentazione abbiamo un riscontro positivo anche sull ambiente dal momento che consente di eliminare il 90% della spazzatura prodotta ogni giorno contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente e limitara drasticamente l’uso di gas e corrente elettrica..

Cadiamo in errore se pensiamo che l’equazione crudo=salutare sia veritiera. Il concetto di sano va oltre le classiche etichette o stereotipi. Uno stile salutare in cucina è prima di tutto equilibrio, cura, amore e attenzione nella manipolazione degli alimenti. 

L’ eccessiva rigidità mentale è un errore in cui non bisogna cadere: stare e mangiare bene deve farci sentire felici e pieni di energia. Abbandonare una cattiva abitudine non va vista come una privazione ma anzi come un nostro personale arricchimento.. perché farci del bene è vita allo stato puro.

Ci sono alimenti che fanno male alla nostra salute, come dimostrato da numerose ricerche scientifiche, tipo lo zucchero o prodotti molto raffinati e processati, che andrebbero aboliti dalla nostra dieta introducendo altri cibi sfiziosi spesso sottovalutati.

cucina naturale e crudista 7
Appena raccolte dalla mia campagna e presentate in una ciotolina handmade country

Quali strumenti usare per la cucina crudista?

La cucina crudista non richiede molti utensili particolari, oltre ad avere coltelli tagliere, cioè gli utensili standard delle cucina, è bene avere :

  • Centrifuga
  • Frullatore o minipimer
  • Essiccatore (io uso Tauro essiccatori)
  • Spiralizzatore (per gli spaghetti di zucchine o fare il riso con il daikon)
  • Verdure fermentate

Invece di cuocere le verdure possiamo quindi affettarle, spezzettarle, centrifugarle, spremerle (stando attenti a non dividere i succhi dalla polpa come abitudine perchè si rischia di assumere troppi zuccheri giornalieri) 

Potremmo inoltre far uso di cotture senza calore, come è il caso delle verdure lactofermentate. I crauti sono un ottimo modo per consumare verdure come cavolo cappuccio ricchissimo di vitamina C,

Attenzione però che un alimentazione crudista al 100% può avere i suoi limiti, alcuni cibi meglio mangiarli cotti che crudi!

Meglio mangiare verdure cotte o crude?

La risposta è dipende!

La cottura migliora la biodisponibilità di alcune sostanze come ad esempio del licopene, quel pigmento rosso contenuto ad esempio nei pomodori che ha un azione antiossidante importante. Quando si cuoce il pomodoro di licopene se ne produce fino a cinque volte di più.

La stessa cosa vale per le carote, spinaci, asparagi, cavoli, peperoni e molti altri vegetali, che se cotti (preferibilmente a vapore), forniscono una maggiore quantità di carotenoidi e acido ferulico.

Le carote crude però, hanno più polifenoli, ma il beta-carotene in esse contenuto si assimila meglio se sono cotte; i broccoli crudi hanno più sulforafano, sono però sconsigliati crudi se soffrite di tiroidite perchè le crucifere sono alimenti gozzigeni.

La maggior parte delle vitamine non sono sensibili al calore. La cottura potrebbe distruggere solo alcune vitamine: quelle termolabili come ad esempio la Vitamina C: di fatto, già quando raccogliamo le verdure se ne perde una parte. E in cottura, questa comincia a perdersi dopo diversi minuti.

Se utilizziamo cotture brevi (come la cottura a vapore o una leggera scottatura), non corriamo rischi di non assumerla.

Nel caso degli alimenti di origine animale la cucina crudista comporta più rischi che vantaggi. Il pesce, se si vuole mangiarlo crudo, va prima congelato rapidamente a temperature inferiori a -20 °C per almeno 24-36 ore, questo perchè l’abbattimento termico uccide i parassiti.

Altri nutrienti, come carboidrati e proteine, non sono danneggiati dalla cottura e possono essere digeriti più facilmente.

Tutti questi esempi (e tantissimi altri ne esistono) ci fanno capire che gli eccessi o le fissazioni andrebbero evitate sotto ogni fronte. Per approfondire questi discorsi cliccate qui. Qui parlano esperti che ci aiutano a seguire uno stile di vita sano, donandoci conoscenza.

Dovremmo imparare ad ascoltare maggiormente la natura:

Cosa ci insegna?

Partiamo dal presupposto che non siamo tutti uguali. La nostra alimentazione dovrebbe tener conto (come fa la macrobiotica) delle caratteristiche di ciascuno di noi, della nostra condizione, stile di vita e del clima. 

Sottovalutiamo troppo la natura che in realtà è perfetta sotto ogni punto di vista: è saggia!

Se ci offre cibi riscaldanti in inverno (ad esempio la verza) e cibi rinfrescanti in estate (zucchine, pomodori) è perchè sa di cosa abbiamo bisogno.

Un cibo cotto sarà sicuramente più vivo di un cibo fuori stagione (come possono essere i pomodori in inverno) oppure di un cibo che viene dall’altra parte del mondo e che ha dovuto fare tantissima strada per arrivare alle nostre tavole, con relativo dispendio di energia ed inquinamento ambientale.

Per questo dobbiamo stare attenti alla stagionalità e alla provenienza degli alimenti. Se consumiamo cibi tropicali come il cacao o le banane bisogna che vengano dal commercio equo e solidale e che siano biologici, mi raccomando e senza esagerare.

Privilegiate sempre l’autoproduzione, cosa che può risultare anche molto divertente.

Un consiglio per chi si approccerà inizialmente alla cucina crudista dovrà stare attento a non utilizzare  prodotti poco sani come lo sciroppo di agave, composto al 95% da fruttosio e polimeri del fruttosio; e come ci ricorda il Prof. Berrino,

“il fruttosio ostacola il buon funzionamento dell’insulina, l’ormone che regola i livelli di glucosio nel sangue, permettendogli di entrare all’interno delle cellule, dove viene bruciato per produrre energia. Inoltre il fruttosio, contrasta la leptina, l’ormone che toglie il senso di fame e ci avverte di non mangiare più se non ne abbiamo più bisogno”

Dott. Berrino

..e cosi per moltissimi dolcificanti che vengono spacciati per sani perchè “naturali” ma in realtà non ci fanno per niente bene.

La natura ci offre ciò che ci serve, nel momento e nel luogo in cui ne abbiamo bisogno! È questa la sua grande saggezza. E noi possiamo alimentare il nostro benessere solo rispettandola, ascoltandola, assecondandola… alimentandoci secondo le sue leggi.

La ricerca dell’equilibrio

Un’ alimentazione bilanciata, variando opportunamente gli stili di cottura, adattandoli al clima e alle nostre esigenze, è ciò di cui abbiamo bisogno.

Nel piatto quindi introdurremo una piccola porzione di crudo in inverno (che potranno essere le verdure fermentate), che aumenterà in estate. Per conservare l’equilibrio con le stagioni. Oppure anche semplicemente con la nostra condizione: se ci sentiamo deboli o freddolosi, preferiremo cotture più lunghe e riscaldanti.

Per trovare ricette gustose ed equilibrate, in linea con i principi macrobiotici, io mi appoggio a questo sito qui. Se siete curiosi di saperne di più potete scrivermi oppure esplorare tutti i link di riferimento che vi lascio. Sono tutte pagine per me molto importanti in cui credo molto.

Personalmente non mangio zucchero da diversi anni nè consumo niente che sia già cucinato. Non mangio carne, ma pesce azzurro pescato e uova biologiche. Verdure, frutta, frutta secca, legumi e solo cereali integrali. Ho avuto moltissimo giovamento dal questo stile di vita e mi ritrovo più felice di prima. Non sgarro mai perchè il mio stile di vita è ciò in cui credo di più.

Quando si afferma che quando si chiude una porta si pare un portone, per me e la cucina è stato davvero cosi.

Divertimento in cucina

Equilibrio, gioia e divertimento.. questa è la cucina per me! Una bella tavola, fatta da piatti genuini da mangiare ma senza scordarsi dell’estetica.. le mie creazioni giocose e vivaci sono il perfetto contorno a questo stile di vita e rendono il tutto ancora più invitante.

Intrecciare colori, sapori, profumi e apparecchiature, rende la cucina vera e propria arte!

Nella sezione di cucina del mio blog posterò via via le foto delle sane ricette presentate nelle mie ceramiche che preparo io o miei clienti, se sarete curiosi di qualche ricetta, scrivetemi ma anche se volete che realizzi qualche ceramica sfiziosa per la vostra tavola.

Questo stile in cucina mi ha portato ad incontrare persone bellissime con cui ho legato.

Oggi voglio presentarvi una di queste persone: Daniela Squeo. Lei ha uno stile allegro e pieno di vita, colorato e gustoso. Il suo cibo dona energia anche solamente dalle foto, quindi immaginatevi mangiarlo!

Vi scrivo la sua presentazione e di seguito condivideremo con voi due ricette: la sua ricetta facile e super gustosa e anche una delle mie preferite, provatele al più presto!

Sono Daniela Squeo, ideatrice del progetto TwinCherry, che nasce da una vera e propria passione per la cucina raw vegan, dalla voglia di percorrere una strada incentrata sul Risveglio della Consapevolezza e del BenEssere fisico, mentale e spirituale. Per me la cucina vegana è una vera e propria forma d’arte, in cui i sapori di materie prime eccellenti combinate in maniera ottimale, i colori e l’estetica del piatto, appagano tutti i i sensi, in armonia con i principi di Empatia e Rispetto relativi ad una meravigliosa scelta etica Vegan. Puoi seguirmi sulla pagina Facebook TwinCherry – RAWmantic & Joyful Soul e su Instagram dove quotidianamente pubblico contenuti e deliziose ricette.

Daniela Squeo TwinCherry

Ricette raw balls

Ingredienti:

  • 2 banane mature biologiche del commercio equo e solidale
  • 8 cucchiai di cocco in granella (cocco rapé)
  • 2 datteri di qualità biologici
  • Pizzico di cannella raw opzionale
  • 2 cucchiai rasi di cacao crudo in polvere

Procedimento:

Schiacciare con la forchetta le due banane ed unire i datteri possibilmente privati della buccia (operazione facilissima se i datteri sono freschi: basterà sciacquarli sotto l’acqua tiepida) e un pochino schiacciati dal calore delle mani. Aggiungere anche il cacao e cocco rapé, lavorare un pochino l’impasto con la forchetta e porre in frigo per 10 minuti.

Ora si possono creare delle piccole palline che potremo coprire a nostra scelta con ulteriore cocco rapé o cannella o cacao o polvere di lampone essiccato per un effetto rosso stupendo.

Per saperne di più su questa spledida cuoca potete seguirla qui.

Con un frullatore potente potete realizzare anche questa variante, che io realizzo spesso:

Ingredienti:

  • 20gr di mandorle
  • 15gr nocciole
  • 1 cucchiaio olio di cocco
  • 5 noci di macadamia
  • 4 albicocche secche biologiche
  • pizzico di sale
  • 20 gr cacao
  • cannella Celyon qb

Procedimento:

Frullare tutto insieme alla massima potenza per qualche secondo, amalgamare delle palline con le mani e riporre per un’oretta in frigorifero.. pronte da gustare!

Palline golose, rotolate nel cacao per renderle ancora più tartufose

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